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In adolescenza la forza di resistere sboccia nel cervello |
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Proprio quando i ragazzi affrontano l'intensificarsi della pressione dei compagni verso la
trasgressione, alcune aree del cervello si sviluppano in modo tale da accrescere la capacità di resistere ai
comportamenti pericolosi.
La pubblicazione apparsa sulla rivista
Neuron può dare qualche sollievo ai genitori preoccupati, mentre loro figlio inizia a dare più attenzione agli amici che alla famiglia. Tuttavia i risultati dello studio riguardano più alcuni aspetti dello sviluppo cerebrale che indicazioni cliniche.
Alcuni ragazzi e ragazze sono stati sottoposti due volte a risonanza magnetica funzionale all'età di
10 e
13 anni, l'ultima delle quali rappresenta l'età d'ingresso in
adolescenza. In entrambe le occasioni sono state mostrate ai soggetti delle foto di facce con espressioni neutre, arrabbiate, impaurite e tristi.
Confrontando i risultati fra le due misurazioni, i ricercatori hanno trovato attività significativamente
aumentata nello striato ventrale e nella corteccia prefrontale ventro-mediale, a 13 anni. Sono stati considerati anche i resoconti individuali dei ragazzi sulla loro
capacità di resistere all'influenza degli amici e la messa in atto di comportamenti rischiosi o delinquenziali.
La Prof.ssa di psicologia J. H. Pfeifer, autore dello studio, dice: "In genere si pensa all'adolescenza come un'età in cui si è molto suscettibili all'influenza dei pari. Il che è vero, ma oltre a quest'aumentata suscettibilità si assiste anche a un miglioramento della capacità di resistervi. L'influenza dei pari aumenta perché si è più coinvolti con gli amici che con la famiglia, perciò è una buona cosa che anche la capacità del cervello di resistere a tale influenza aumenti di pari passo".
Bibliografia:
J. H. Pfeifer, C. L. Masten, W. E. Moore, T. M. Oswald, J. C. Mazziotta, M. Iacoboni, M. Dapretto. 2011. Entering Adolescence: Resistance to Peer Influence, Risky Behavior, and Neural Changes in Emotion Reactivity. Neuron._