Procrastinazione: 5 strategie per riprendere il controllo

lavoro - 21/01/25

Se hai una volontà di ferro, ignora pure questo video.

Ma se ti capita di rimandare tutto all'ultimo minuto, anche le cose importanti, e poi di trovarti tutte le attività accavallate e di andare in ansia per questo, sappi che non sei solo. La procrastinazione è una sfida comune, ma non è una condanna permanente.


Oggi ti guiderò attraverso 5 strategie efficaci per superare questa abitudine e riprendere il controllo del tuo tempo e delle tue energie.

1. Spezza il mito della motivazione


Molti  pensano: "Inizierò quando mi sentirò ispirato." Ma la verità è che la motivazione è il risultato dell'azione, non la causa. Inizia con un piccolo passo, anche se non ne hai voglia. Quando vedrai i primi progressi, la motivazione arriverà da sé. Se devi scrivere un saggio, apri semplicemente il file e scrivi una frase. Non devi sentirti ispirato per iniziare.

2. Usa la tecnica del pomodoro


La procrastinazione e il rimandare nascono spesso dalla sensazione di essere sopraffatti. La tecnica del pomodoro consiste nel dividere il lavoro in blocchi di 25 minuti, seguiti da una breve pausa. Questo approccio rende i compiti più gestibili e ti aiuta a rimanere concentrato. Metti un timer, inizia a lavorare e quando suona, concediti 5 minuti per distrarti. Questo metodo funziona perché riduce la resistenza mentale al compito.

La tecnica prende il nome da un timer da cucina a forma di pomodoro che l'ideatore, Francesco Cirillo, usava per gestire il tempo, chiamando "pomodori" questi intervalli di 25 minuti.

3. Definisci obiettivi specifici e realistici


Un altro ostacolo alla produttività è la mancanza di chiarezza. Non dire: "Devo studiare oggi." Troppo generico. Specifica invece: "Devo leggere i capitoli 3 e 4 e riassumerli". Quando i tuoi obiettivi sono chiari e concreti, il cervello sa cosa fare e la procrastinazione ha meno spazio per insinuarsi.

4. Gestisci le distrazioni


Il tuo ambiente gioca un ruolo enorme nel favorire o ostacolare la concentrazione. Se il telefono è una distrazione, mettilo in modalità aereo o fuori portata. Se lavori meglio in silenzio, trova un posto tranquillo. Personalizza il tuo ambiente per sostenere la tua produttività e minimizzare le tentazioni.

5. Perdona te stesso e pianifica il recupero


Rimandare non ti rende pigro o incapace, è umano. Se hai procrastinato, evita di criticarti troppo: la colpa non fa che aumentare lo stress e perpetuare il ciclo. Invece, perdonati e concentrati su come recuperare. Chiediti: "Cosa posso fare, adesso, per avvicinarmi al mio obiettivo?"

6. Perdonati, ma non troppo


Va benissimo accettare che ogni tanto puoi procrastinare, perché nessuno è perfetto. Però c'è una linea sottile tra il perdonarti e l'essere troppo indulgente con te stesso. Se ti giustifichi sempre, rischi di trasformare una singola pausa in un'abitudine cronica. Quando ti trovi a rimandare, fermati un attimo e chiediti: "Sto davvero concedendomi il tempo per ricaricarmi, o sto cercando di evitare il compito a tutti i costi, cioè me la sto raccontando?" È importante trattarti con gentilezza, ma anche con fermezza. Pensa al tuo te futuro: il te di domani ti ringrazierà per non aver rimandato ancora.

Conclusione


La procrastinazione non è un nemico invincibile, è un'abitudine che si può cambiare. Applicando queste strategie puoi iniziare a costruire un rapporto più sano con il tuo tempo e i tuoi impegni. Ricorda, la chiave è iniziare, anche con il passo più piccolo. Prova queste strategie e fammi sapere nei commenti come vanno!_

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